Cosa è successo
Il presidente Trump ha annunciato martedì su Truth Social che i farmaci generici importati subiranno un dazio del 100% a partire da agosto 2028, a meno che i produttori non trasferiscano la produzione negli Stati Uniti. Il dazio raddoppierà al 200% nel 2029, fungendo da penalità per la non conformità. L'amministrazione non ha ancora rilasciato una politica ufficiale per l'implementazione dei dazi.
Perché è importante per il mercato
La mossa mira al reshoring della produzione farmaceutica generica, attualmente concentrata all'estero, in particolare in Europa e India. Se implementata, potrebbe sconvolgere l'industria dei farmaci generici, poiché la maggior parte dei medicinali generici è prodotta all'estero. I dazi allineerebbero i farmaci generici a quelli di marca, già soggetti a dazi fino al 100% a partire dalla fine del mese.
Trump si è concentrato sui prezzi dei farmaci come parte delle più ampie preoccupazioni sul costo della vita, un tema chiave in vista delle elezioni di medio termine. Ha criticato i prezzi più bassi che le aziende farmaceutiche applicano all'estero rispetto agli Stati Uniti e ha utilizzato dazi e accordi di prezzo 'nazione più favorita' per colmare il divario. Il mese scorso, il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti ha avviato un'indagine sul sistema di determinazione dei prezzi farmaceutici della Germania, che potrebbe portare a dazi.
L'Association for Accessible Medicines (AAM), che rappresenta i produttori di farmaci generici, ha chiesto maggiori dettagli e ha esortato l'amministrazione ad affrontare le barriere all'espansione della produzione nazionale. Il presidente dell'AAM John Murphy III ha dichiarato che l'industria è impegnata a sostenere politiche che favoriscano l'accesso a medicinali a prezzi accessibili e attende con interesse il dialogo con l'amministrazione e il Congresso.
Cosa devono monitorare i trader
Per i mercati delle criptovalute, l'annuncio si aggiunge all'incertezza della politica commerciale, che potrebbe smorzare l'appetito per il rischio e aumentare la volatilità. Sebbene non abbia un impatto diretto sulle criptovalute, tali mosse protezionistiche potrebbero pesare sul sentiment generale del mercato, portando potenzialmente a pressioni di vendita a breve termine sugli asset rischiosi, incluse le criptovalute. I trader dovrebbero monitorare eventuali escalation delle tensioni commerciali che potrebbero innescare movimenti speculativi intraday.
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