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Il presidente Trump ha dichiarato giovedì di stare considerando una significativa escalation delle operazioni militari contro l'Iran, descrivendo un potenziale 'attacco massiccio' che sarebbe 'più grande che mai'. In un'intervista con Axios, Trump ha affermato di essere 'vicino a prendere una decisione' e che gli Stati Uniti sono 'pronti per questo'. Ha notato che Israele si unirebbe alle operazioni 'in due minuti se glielo chiedessi', ma ha aggiunto che gli Stati Uniti non 'hanno bisogno di nessuno' per un prossimo attacco. I commenti arrivano dopo che i militari statunitensi hanno completato il 12° giorno consecutivo di attacchi contro Teheran, con entrambe le parti che si accusano reciprocamente di aver violato un accordo di cessate il fuoco. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha rafforzato la linea dura dell'amministrazione, descrivendo la politica di Trump come 'testa per occhio' in risposta alla strategia di difesa 'occhio per occhio' dell'Iran. Trump ha anche detto che l'Iran 'vuole negoziare' ma 'non ha ancora ricevuto abbastanza dolore'. La retorica in escalation potrebbe aumentare le tensioni geopolitiche, potenzialmente influenzando i prezzi globali del petrolio e gli asset di rischio. I mercati potrebbero reagire con maggiore volatilità, in particolare negli strumenti energetici e rifugio, mentre i trader valutano la probabilità di un conflitto più ampio.
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