Cosa è successo
Si prevede che il Giappone lancerà ETF su Bitcoin già nel 2028, in seguito a modifiche normative che classificano le criptovalute come prodotti finanziari ai sensi della revisione del Financial Instruments and Exchange Act. La Financial Services Agency intende adeguare le regole sui fondi di investimento per consentire a fondi ed ETF di detenere criptovalute come investimenti primari, con diverse società di gestione patrimoniale già in fase di valutazione della partecipazione.
Perché è importante per il mercato
Un sondaggio di Nomura Holdings e Laser Digital ha rilevato che circa il 79% degli investitori istituzionali giapponesi e family office prevede di investire in criptovalute entro i prossimi tre anni. Tuttavia, a differenza del mercato statunitense dove i capitali istituzionali guidano gli ETF su Bitcoin, la base di investitori istituzionali giapponesi è relativamente limitata e le attività finanziarie delle famiglie sono fortemente orientate al contante.
Di conseguenza, si prevede che i fondi degli investitori retail saranno la principale fonte di afflussi per gli ETF su Bitcoin giapponesi. Gli analisti stimano che questi ETF potrebbero attrarre fino a 3 trilioni di yen (20 miliardi di dollari) in afflussi entro l'anno fiscale 2028.
Cosa devono monitorare i trader
La mossa segnala un cambiamento significativo nel panorama normativo giapponese delle criptovalute, aprendo potenzialmente la strada a una più ampia partecipazione retail. Gli osservatori del mercato notano che la tempistica e l'effettiva adozione dipenderanno dall'implementazione finale delle regole e dall'appetito degli investitori.
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